VALUTAZIONE RISCHIO STRESS LAVORO-CORRELATO
Il 31
dicembre 2010 rappresenta per le aziende e la pubblica amministrazione
la data
di avvio delle attività di valutazione dello stress
lavoro-correlato, come
stabilito dal D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 e dalle sue successive
modifiche e
integrazioni. Entro tale scadenza la Commissione consultiva,
nel
documento del 18 novembre 2010, fissa
l’obbligo di definire la programmazione temporale delle
attività di valutazione
e l’indicazione del termine finale di espletamento delle
stesse da riportare
nel documento di valutazione dei rischi.
Inoltre, il processo di valutazione viene articolato in due fasi:
- valutazione preliminare (necessaria)
- valutazione
approfondita (eventuale).
Di seguito viene riportato un possibile elenco di azioni finalizzate alla valutazione dello stress lavoro-correlato, per la realizzazione delle quali la nostra Associazione è in grado di fornire supporto e consulenza mirati.
FASE DI VALUTAZIONE PRELIMINARE
- Costituzione di un gruppo di progetto (datore di lavoro, RSPP, RLS, medico competente, …)
- determinazione della metodologia di valutazione
- definizione dello strumento di rilevazione
- identificazione di aree aziendali di lavoro omogenee
- realizzazione di iniziative di informazione / comunicazione ai lavoratori
- rilevazione di dati oggettivi e verificabili (eventi sentinella, fattori di contenuto e fattori di contesto)
- raccolta dei dati oggettivi
- analisi dei dati e valutazione preliminare dei livelli di rischio (basso, medio, alto).
Dalla valutazione preliminare emergono elementi di rischio da stress lavoro-correlato tali da richiedere il ricorso ad azioni correttive?
Se NO, il datore di lavoro è tenuto a darne conto nel Documento di Valutazione del Rischio (DVR) e a prevedere un piano di monitoraggio:
- redazione di una relazione tecnica
- definizione di un piano di monitoraggio
- determinazione della scadenza della successiva valutazione preliminare.
Se SI, si procede alla pianificazione ed alla adozione degli opportuni interventi correttivi:
- coinvolgimento lavoratori
- pianificazione degli interventi correttivi
- applicazione degli interventi correttivi
- redazione di una relazione tecnica
- definizione di un piano di monitoraggio
- realizzazione di attività di monitoraggio.
Gli interventi correttivi adottati dal datore di lavoro risultano efficaci?
Se NO, si procede alla fase di valutazione approfondita, nei tempi che l’impresa definisce nella pianificazione degli interventi.
FASE DI VALUTAZIONE APPROFONDITA
- Eventuale integrazione del gruppo di progetto con risorse esterne
- definizione degli strumenti di rilevazione (questionari, focus group, interviste semistrutturate, riunioni, …)
- identificazione di gruppi omogenei di lavoratori rispetto ai quali sono state rilevate le problematiche
- coinvolgimento dei lavoratori
- rilevazione di dati relativi alla percezione soggettiva condivisa degli elementi organizzativi e gestionali
- raccolta dei dati soggettivi
- analisi dei dati e valutazione approfondita dei livelli di rischio (basso, medio, alto)
- pianificazione degli interventi correttivi
- adozione degli interventi correttivi
- redazione di una relazione tecnica
- definizione di un piano di monitoraggio
- realizzazione di attività di monitoraggio
- determinazione della scadenza della successiva valutazione preliminare.


